Autrice: Elisabeth Mantovani

Associazione Culturale LaRoseNoir

Pagg. 80- Prezzo € 8,50

 
 

 

I TAROCCHI

Un' introduzione/approfondimento alla formidabile macchina filosofica dei Tarocchi.
Le pagine della dispensa accompagneranno il lettore nel viaggio dentro al significato simbolico/esoterico delle 22 lame, fino a giungere al rapporto fra Arcani Maggiori e Cabala ebraica.

  • Le due strade degli Arcani maggiori.
  • Simbologia delle 22 lame degli Arcani Maggiori.
  • Arcani ed Esoterismo. La Cabala e i 32 sentieri.

Il mazzo di carte denominati “Tarocchi” trova una struttura unitaria ed organica intorno al 1400.
Tarocchi di Marsiglia, che appaiono in questo periodo nel sud della Francia, possono essere considerati il mazzo classico, capostipite di tutte le successive modifiche iconografiche e interpretazioni simboliche che sono seguite sino ai nostri giorni e che hanno fatto dei Tarocchi uno degli strumenti magici e divinatori più diffusi nel mondo.

Per capire profondamente i contenuti psicologici e filosofici di questo libro silenzioso ricco di immagini e di colori è importante osservare e conoscere le figure ieratiche e le immagini primigenie che animano in modo essenziale gli esemplari dei mazzi più antichi, specialmente quelli sorti intorno al XV secolo: i Tarocchi di Grimaud comunemente conosciuti come Marsigliesi, il mazzo cosiddetto classico di Burdel, che nasce dalla rielaborazione del precedente oppure il bellissimo mazzo denominato Visconti Sforza che fu coniato in Italia per volontà del duca Francesco Sforza.
Aldilà di ogni significato simbolico attribuito ai Tarocchi, si possono scorgere osservando queste figure, sequenze cromatiche, numeriche e figurative che suggeriscono all’interno del mazzo numerosi percorsi di conoscenza e ci forniscono così uno straordinario strumento per la meditazione.

Ogni percorso e ogni combinazione estratte dal mazzo dei Tarocchi suggerisce qualcosa di interessante e utile all’indagine dei rapporti filosofici e psicologici tra l’uomo e l’universo che lo circonda. Tutte le combinazioni che si possono ottenere abbinando le carte attraverso diversi criteri di analisi sono altrettanto valide per capire in modo più approfondito il libro dei Tarocchi: nessuna combinazione quindi esclude l’altra ma la completa e la chiarisce in maniera ulteriore.

L'esercizio delle capacità immaginative ed il loro corretto utilizzo è importante al fine di scoprire i significati profondi che si celano aldilà delle immagini, dei numeri e delle parole associati alle singole carte.

La capacità di collegare tra loro questi diversi riferimenti dà all’osservatore immense possibilità di indagine sui significati del Libro dei Tarocchi e si configura come una vera e propria Arte per le sue implicite potenzialità creative inerenti a infinite possibilità di combinazione tra immagini, numeri, lettere e colori.

Nell’antichità, quando l’apprendimento era affidato soprattutto ai manoscritti e alla trasmissione orale, il tramandarsi del sapere era più che mai legato alla capacità di fermare nella mente i concetti attraverso l’associazione ad immagini, numeri o lettere poiché si era convinti della maggior potenza sensoriale e soprattutto visiva rispetto a quella concettuale. Ai numeri, ai segni e alle lettere erano dunque associati idee e concetti che abbinati tra loro permettevano allo studente di addentrarsi nei labirintico edificio del sapere. Sulla base questi principi nacquero gli alfabeti geroglifici, le associazioni tra numeri, lettere ed immagini che permisero di collegare tra loro diversi concetti e di elaborare nuove costruzioni mentali a partire da dati essenziali.

Il potenziamento dell’immaginazione e delle capacità creative attraverso combinazioni analogiche delle carte, diventa quindi lo strumento di accesso al sapere integra.
 Tarocchi riuniscono in un solo sistema diversi percorsi conoscitivi per trasmettere l’idea dell’unità nella diversità.
L’uso corretto dell’immaginazione e il potenziamento delle capacità creative ed analogiche risiede nell’equilibrio tra ragione e percezione, cioè in quella facoltà mentale che è il luogo di mezzo dove avvengono le più importanti trasmutazione, la porta d’accesso alle facoltà intuitive più illuminanti.

Il libro dei Tarocchi può, sotto questo punto di vista, essere considerato un vero e proprio riferimento agli ideali e alle aspirazioni della Magia e delle discipline ermetiche ed esoteriche più antiche, alle quali tra l’altro le carte fanno esplicito riferimento.

La corretta Immaginazione, Ars Inveniendi, diviene allora per il Mago che inizia il suo percorso di conoscenza lo strumento per penetrare i segreti della Natura e decifrare le leggi dell’Universo.
 


Elisabeth Mantovani inizia il suo percorso all’interno degli insegnamenti esoterici avvicinandosi all’arte simbolica di fine ottocento, in particolare all’arte visionaria di Blake, al misticismo e al modo di concepire il fare pittorico dei prerafaelliti. Durante questo periodo legge Keats, Shelley, Coleridge, i poeti francesi del periodo decadente, in particolare Verlaine e Rimbaud, e s’interessa alle opere di Shakespeare.

Dopo aver conseguito in diploma in lingue straniere, prosegue i suoi studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, ampliando la ricerca a correnti e forme d’arte diverse:
il trecento italiano, in particolare Simone Martini, la Secessione Viennese, l’informale di Fautrier, Tapiès e Giacometti, il purismo primitivo di Martini, le forme archetipiche di Rodin.

Il suo lavoro come pittrice si associa a tematiche ermetiche e naturaliste, in cui il simbolo e l’analogia diventano chiavi d’accesso al mondo intimo e segreto che ci svela le dinamiche e i rapporti dell’uomo con l’Universo che lo invade e di cui allo stesso tempo fa parte.

Dal 1990 al 2000 Elisa Mantovani espone in numerose occasioni i suoi percorsi di ricerca attraverso dipinti e scritti in Italia e in Francia ( Nizza-Forum des Livres-1996, Grenoble -Consolato Italiano-1997 sono due delle tappe francesi).

La Numerologia è la prima tappa all’interno dell’interpretazione della simbologia ermetica.
In Francia prosegue abbinando lo studio dei numeri a quello degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, approfondendo l'analisi delle iconografie attraverso la lettura di testi di Eliphas Lèvi, Oswald Wirth, Piot Ouspensky, Alesteir Crowley.

Parallelamente prosegue gli studi di Astrologia, sia dal punto di vista storico che antropologico.
Importanti sono le letture che riguardano l’opera dello psicologo tedesco Carl Gustav Jung: i suoi studi sull’Astrologia e sugli archetipi dell’inconscio collettivo.

Dal 1998 l’attività di Elisabeth Mantovani si esplica attraverso i corsi e le conferenze riguardanti lo studio e la comprensione del simbolismo ermetico ed esoterico, il valore storico delle scienze esoteriche, l’Astrologia, la Numerologia, il percorso degli Arcani Maggiori dei Tarocchi come metodi di ricerca e di conoscenza dell’uomo e della sua interazione con l’Universo.

Nel 2001 fonda l'associazione culturale LaRoseNoire, riunendo in un unicum quanto mai fertile e vitale gli interessi fino ad allora coltivati: esposizioni, concerti, attività didattica, ricerca spirituale ed esoterica diventano le fondamenta della nuova realtà appena costituita, che in brevissimo tempo attira l'attenzione di un pubblico nazionale ed internazionale.

Nel 2004, dopo anni di esperienza nella didattica e nella ricerca esoterica, Elisabeth Mantovani firma i primi volumi della neonata sezione editoriale de LaRoseNoire: “Astrologia – Scienza Umana e Celeste”, “I Tarocchi”, il saggio “Stelle, Costellazioni e antichi Miti nella simbologia degli Arcani Maggiori”ed infine “La Meditazione sui Tarocchi” in cui i Tarocchi Medievali vengono presi in considerazione come un vero e proprio strumento d'iniziazione con espliciti riferimenti al pensiero ermetico e alle tecniche della memoria che, attraverso il corretto uso dell'immaginazione, portano al sapere integrale.
Importanti sono stati negli ultimi anni gli studi riguardo i classici greci e la cultura neoplatonica del XV secolo, in particolare: “Il Timeo” di Platone, “La turba dei Filosofi”, “Visioni e Risvegli” traduzione degli scritti di Zosimo da Panopoli; gli scritti di Giovanni Pico della Mirandola oltre ai numerosi saggi sul pensiero pitagorico e neoplatonico.
Insieme all'attività didattica dal 1997 al 2005, Elisabeth si è specializzata nella pratica di lettura e meditazione coi Tarocchi, nella stesura e interpretazione del tema natale sia in ambito astrologico che numerologico, nella comparazione delle carte natali di coppia, nell'astrologia karmica e famigliare completando così gli studi e la ricerca spirituale con esperienze pratiche che hanno portato a un approfondimento psicologico delle discipline esoteriche.
Contemporaneamente agli studi in ambito esoterico e alla ricerca spirituale Elisabeth Mantovani ha continuato nel 2005 la sua attività pittorica prediligendo come sempre le tematiche legate all'ambiente naturale, punto di contatto e di raffronto per l'uomo con le dinamiche universali.
Le immagini analogiche di Elisabeth Mantovani sono frutto di un’esperienza individuale che proietta l’artista nelle dinamiche del mondo riconoscendosi di volta in volta, attraverso la percezione sensoriale, nelle forze che lo attraversano e nelle fasi che ne animano incommensurabile ciclicità.
Le tecniche privilegiate sono l’acquerello, il pastello acquerellato, le chine brillanti e trasparenti e l’acrilico diluito con molta acqua. Tecniche veloci e dirette che possono tradurre simultaneamente il potenziale immaginativo dell’artista.
I paesaggi, gli insetti, i pesci, i fiori che sembrano fatti di alito sono tutt’uno con l’acqua-colore: immagini provenienti da un mondo segreto e interiore che si proietta nella dimensione infinita di tutte le manifestazioni della Natura.
Tutte le opere sono realizzate su carta di cotone.
Grazie all'esperienza associativa con LaRoseNoire, Elisabeth Mantovani ha inoltre approfondito e messo in pratica in questi anni, le proprie abilità grafiche elaborando quasi per intero, la grafica pubblicitaria dell'associazione.


 

 
 

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