Autore: René Freund

Edizioni Lindau

Pag. 192 - Prezzo € 18,00

 

 
   

La magia e la svastica

Occultismo, New Age e Nazionalsocialismo

 

IL LIBRO

Sono ormai molti a ritenere che nel nazismo esistesse una componente esoterica, cioè interessata a un «sapere segreto» riservato soltanto a pochi «iniziati».
Alla formulazione di questa ipotesi hanno del resto contribuito in maniera decisiva alcuni gerarchi di primo piano: l’ideologo del partito, Alfred Rosenberg, nutriva una passione per Atlantide e per la mistica medievale; Rudolf Hess, designato come successore di Hitler, era appassionato di chiaroveggenza e occultismo; il capo delle SS, Heinrich Himmler, era ossessionato dall’idea di fondare un Ordine iniziatico e di produrre oro. Lo stesso Hitler viene indicato talora come un ipnotizzatore demoniaco e come il potente mago nero del Reich millenario.
In questo libro l’autore esamina le reali influenze delle società occulte sul nazionalsocialismo, proponendosi di documentare, spiegare e inquadrare in un contesto storico preciso fatti e avvenimenti. Operazione non facile – nella letteratura sulla «magia nazista» fatti poco attendibili si trasformano facilmente in eventi misteriosi che contribuiscono a coltivare ancora oggi il «mito di Hitler» – ma necessaria, nel tentativo di portare alla luce quel «lato notturno» della Storia individuato da Horkheimer e Adorno.

L'AUTORE

René Freund è nato nel 1967 a Vienna. Laureato in filosofia, lavora come drammaturgo, traduttore e giornalista. è autore di libri sulla storia e le tradizioni dell’Austria.

RECENSIONI

Diego Gabutti, «Capital», settembre 2006
«Di nuovo, e di utile, c’è che Freund è uno storico eccellente: il suo viaggio alla scoperta delle radici esoteriche del nazismo è una finestra di Magritte spalancata sull’irrazionalità della politica (e delle utopie, che ne alimentano i propositi).»

Luca Gallesi, «Avvenire», 21 ottobre 2006
«Un solido studio che riesce a sintetizzare brillantemente quale sia stata la dimensione reale dell’esoterismo nazionalsocialista. […] Il libro di Freund è uno studio molto serio che, evitando le controproducenti demonizzazioni, riesce a metterci in guardia sui revival misticheggianti tanto in voga tra i simpatizzanti "New Age"».

«Il Foglio», 14 ottobre 2006
«Come [Pauwels e Bergier] constata l’esistenza nel nazismo dell’idea di un "sapere segreto" e antichissimo riservato a pochi "iniziati" che avrebbero dovuto costituire la casta superiore della nuova società. […] Come [Giorgio] Galli, poi, considera a sua volta non liquidabili quei bisogni profodni della psiche che lui sulla scorta di Horkheimer e Adorno definisce "il lato notturno della storia"».

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