Discorso di Sathya Sai Baba

 

L'Amore è Dio: vivete nell'Amore

Si può essere padroni di ogni forma di conoscenza e superare gli avversari in un dibattito; si può combattere con valore e coraggio sul campo di battaglia o, essendo imperatore, regnare su vasti imperi; si possono donare mucche e oro come atto di carità, contare le innumerevoli stelle del cielo, o saper citare a memoria i nomi delle diverse creature viventi sulla terra; si può essere esperti nelle otto discipline spirituali dello yoga, e persino raggiungere la luna, ma è quasi impossibile controllare il corpo, la mente e i sensi, dirigere la visione all'interno e conseguire il supremo stato di equanimità mentale."

Incarnazioni dell'Amore!
Oggi si sono tenute numerose discussioni e considerazioni nel campo dell'insegnamento, ma noi dobbiamo innanzitutto cercare di capire il vero significato di educazione. Possiamo leggere tutti i libri disponibili e saperne spiegare il significato, ma ciò non ci autorizza ad affermare di essere una persona colta.

Oggi, nel mondo, ci sono parecchie persone di elevata istruzione, ma quale trasformazione e quale potere discriminante hanno raggiunto con la loro erudizione? Quale beneficio ha ricavato il mondo da queste persone cosiddette "colte"? Nessuno cerca di comprendere e di valutare quest'aspetto. Solo se una persona istruita volgerà la sua visione all'interno, sarà in grado di capire il vero significato e la filosofia dell'educazione; invece, la gente utilizza la propria intelligenza soltanto per questioni materiali.

Tuttavia, ci sono alcuni che svolgono ricerche sulla natura dell'Âtma Tattva, il Principio Atmico. Poiché attribuiamo grande importanza all'indagine relativa alla natura del Principio Atmico, abbiamo inserito questa concezione nel corso M.B.A. dell'Istituto Shrî Sathya Sai di Studi Superiori. Le sillabe M.B.A. significano comprendere la natura della mente, del corpo fisico e dell'Âtma (rispettivamente, 'M' = mind; 'B' = body; 'A' = Âtma - N.d.T.).

È più facile capire la natura della mente e del corpo, ma comprendere la natura dell'Âtma non è così semplice. Nessuno riesce a capire che cosa sia l'Âtma: non ha forma, ed è pura Consapevolezza. Persino le persone colte non sono in grado di comprendere che il Principio Atmico è Consapevolezza. I più sanno arrivare sino allo stadio del conscio. Qualcun altro sa raggiungere lo stadio successivo della coscienza; ma il fatto è che l'uomo, oggi, non è in grado di capire il Principio del Sé, che è pura Consapevolezza.

Solo se l'uomo capisce che cos'è il conscio sarà poi in grado di capire che cos'è la coscienza; e solo quando sa capire la coscienza riuscirà veramente a comprendere il Principio della Consapevolezza. Pertanto, le tre categorie di conscio, coscienza e Consapevolezza sono collegate tra loro.

Cari studenti!
Voi potete pensare che la spiritualità sia troppo astratta e poco comprensibile. Il Principio dell'Âtma non può essere compreso e realizzato sviluppando semplicemente la conoscenza materiale; infatti, il Principio Divino esula dalla sfera della conoscenza materiale: è trascendentale, è Conoscenza Fondamentale. Esso è alla base di tutta la conoscenza fisica, materiale e profana.

Cari studenti!
Forse avete l'errata impressione che la spiritualità sia qualcosa di impossibile a comprendersi, ma non è esatto. Spiritualità è Consapevolezza: ciò ha un profondo significato. Che cos'è la consapevolezza? La nostra abituale comprensione di questo termine è "consapevolezza di un particolare oggetto o di un particolare aspetto".

Prendete ad esempio questo oggetto (mostrando un fazzoletto - N.d.T.); se ci si chiede che cosa sia, la risposta è che si tratta di un fazzoletto. La conoscenza dell'oggetto viene ritenuta consapevolezza. Se vi chiedo (mostrando un fiore - N.d.T.) che cosa sia, voi rispondete che è un fiore.
Anche questa è considerata consapevolezza. Tutte queste sono, però, le forme esteriori di diversi oggetti materiali. Questa è una stoffa (mostrando il fazzoletto - N.d.T.). Qual è la base di questo tessuto? Il filo; e qual è la base del filo? Il cotone. Perciò, questa stoffa non può essere fatta senza filo e senza cotone. Il cotone è l'oggetto fondamentale che costituisce la base del filo e della stoffa.

Sfortunatamente, oggi noi riconosciamo solo la stoffa, ma non l'oggetto fondamentale che sta alla base del tessuto, cioè il cotone. È invece di importanza primaria riconoscere il Principio Atmico, che è alla radice di ogni conoscenza. Se si sa comprendere il Principio dell'Âtma, si può facilmente capire qualsiasi altro aspetto.

Che cos'è il Principio Atmico? Facciamo un esempio. Il nostro corpo fisico ha parecchie membra e organi che funzionano continuamente; ma che cos'è che fa funzionare gli organi del corpo? Noi prendiamo un certo oggetto con una mano; diciamo un fiore. Che cosa conferisce forza alla mano in modo che tenga quel fiore? Noi odoriamo il fiore. Da dove proviene il potere dell'olfatto? Non facciamo alcuno sforzo per capire e riconoscere la sorgente interiore di tutti questi poteri, vale a dire il Principio dell'Âtma.

Noi diciamo: "Questa è la mia mano, la mia gamba, il mio dito, la mia testa", ecc. Ma chi sei tu? Questo '"tu" deve essere prima capito, in modo che poi possiate dire "la mia mano, la mia gamba, il mio dito, la mia testa", ecc. Di chi è questa testa? Di chi è questa gamba? Se non capite questo aspetto, come potete dire "io" e "mio"? Il Vedanta è quella conoscenza che si occupa di "chi sei tu?" e "chi sono io?", ma nessuno fa alcuno sforzo per ricercare dentro di sé il "chi sono io?".

La domanda fondamentale in merito alla base di ogni cosa in questo universo è: "Chi sono io?" Se un uomo capisce questo "Io" allora ha capito tutto il resto.La spiritualità non è qualcosa d'incomprensibile o un futile esercizio. C'è un Principio Fondamentale nell'universo che è il Motore Primo; dobbiamo quindi sforzarci di comprendere questo Principio Fondamentale.

Incarnazioni dell'Amore!
Che cos'è l'Amore? Qual è la sua natura? Da dove trae origine? Può, un essere umano, vivere senza amore? È impossibile. Ecco perché si dice: "L'Amore è Dio; vivete nell'Amore". Dovete capire questo Principio d'Amore che è la base di tutto ciò che esiste in questo universo. Senza Amore non può esserci vita nel mondo. C'è un potere di fondo che permea l'intero universo, ed è la Verità. Che cos'è la Verità? Si afferma che la Verità è Trikâlâbadhyam Satyam, vale a dire sempre presente nelle tre dimensioni di tempo: passato, presente e futuro. Tuttavia, non possiamo pervenire a una conclusione solo sulla base di quel detto. Satyam, la Verità, trascende il tempo. Non esiste una forma tangibile per il concetto di Verità, ma c'è un significato. Noi diciamo: "La Verità è Dio; l'Amore è Dio". Continuiamo a ripetere la parola "Dio" e la usiamo in diverse circostanze. Persino un ateo dice "Oh, Dio mio!" quando commette un errore. La gente usa la parola 'Dio' anche senza conoscerne il significato; tuttavia, nessuno è in grado di definire il termine in modo appropriato, e analogamente nessuno sa definire il termine 'Verità'. Il metodo più idoneo è quello della propria esperienza.

Come si può descrivere correttamente quell'esperienza? Ad esempio, uno può continuare a ripetere all'infinito 1+1 = 2; 2 + 2 = 4; 2 - 1 = 1, ecc., ma può soltanto ripetere il più e il meno; nessuno è in grado di definire la base del calcolo. Noi sappiamo indicare i nomi di vari oggetti esistenti nel mondo, ma non facciamo alcuno sforzo per capire la loro vera natura. Il mondo intero è pieno di oggetti materiali. Questo è un mondo materiale, ma c'è qualcosa che va al di là di esso: Buddhi grâhyam atîndriyam (l'intelletto afferra ciò che è al di là dei sensi). Quel 'ciò' è trascendentale.

Noi possiamo contare gli oggetti presenti in questo mondo e affermare che ci sono molti milioni di oggetti; ma che cosa c'è al di là di quel numero? Anche continuando a indagare così, non approderete a nulla. La realtà è che esiste un Principio Fondamentale presente in ogni essere umano. Quando dite: "L'Amore è Dio", quell'Amore è ovunque, è onnipresente. Questo Principio Fondamentale d'Amore è presente in ogni essere umano, anzi in ogni essere vivente.

Quando affermate: "La Verità è in me" e "Io sono Verità", che cosa significa? Che cosa sono quell''Io' e quel 'Me'? Se analizzate attentamente, l''Io' presente in voi è anche l''Io' presente negli altri. Questa è la sola Verità. Questa Verità può esser compresa solo con l'indagine spirituale, con un'indagine costante e sincera circa la propria natura. Oggi solo pochi intraprendono una ricerca del genere. Noi utilizziamo parecchi termini in modo casuale, senza capirne il significato reale.

Incarnazioni dell'Amore!
Non è, tuttavia, necessario che voi perdiate tempo cercando di capire alcuni concetti astratti che non siete in grado di afferrare. Sviluppate soltanto una salda fede nell'esistenza di Dio, convincetevi e credete che Dio c'è, e che voi siete Dio. Non si può capire nulla se non si sviluppa la fede; perciò, come prima cosa, sviluppate una fede stabile nel concetto di 'Io'. Solo allora potrete capire il secondo concetto: 'Tu'.

Ecco qui un piccolo esempio. Se 'io' e 'tu' si uniscono, si ottiene 'noi'. Tuttavia, 'noi + Lui' diventa 'Egli'; quest'ultimo esiste per sempre. L''io' e il 'tu' cambiano costantemente. Quando siete un ragazzino, voi dite: "Io sono un ragazzo". Quando diventate un giovanotto, dite: "Io sono un uomo". Quando, invece, siete vecchi, affermate: "Io sono un uomo anziano". In questo modo, subite dei mutamenti ininterrotti nei diversi stadi della vita. È pertanto inutile rimanere attaccati a un simile principio mutevole. Aggrappatevi, invece, al principio che non muta: 'Egli'. Quell''Egli' è Dio. Quell''Egli' è presente in voi, in lui, in ogni persona. Pertanto, il principio 'Egli' rappresenta la Divinità onnipresente. Tutti devono sviluppare una fede stabile in tale Principio Divino.

Supponiamo che voi diciate: "Io amo Lui e nessun altro". Come può essere vero? Ciò significa che voi non amate voi stessi. Quando dite: "Questo è il mio corpo", potete credere a questo corpo? No, perché subisce costantemente dei mutamenti ed è perituro. Tuttavia, il Principio non duale dell'Âtma Tattva (del vero Sé), immanente nel corpo, è eterno e trascendentale, e non possiede altri nomi se non 'Âtma'. sorge allora la domanda su chi abbia assegnato tale nome. Questo nome non è stato dato da nessuno. L'Âtma è onnipresente; 'Egli' è ovunque. Com'è possibile imporre un nome a questo Principio Atmico che tutto pervade? Sarebbe soltanto un esercizio vano! Non sprecate il vostro tempo in questo inutile esercizio.
Sviluppate, invece, una salda fede in questo onnipresente Principio Atmico e diffondetela. Quella fede è consapevolezza. Senza quella consapevolezza non potete esistere.

Questa è una rosa (Swami mostra una rosa - N.d.T.), e voi la riconoscete come tale; ma chi ha dato quel nome a questo fiore? Non lo sapete. Voi semplicemente ripetete un nome attribuito a un fiore; così si continua a ripetere delle parole senza comprendere la Verità alla loro base.

Quindi, prima di tutto, dovete volgere la vostra visione interiormente e meditare sul Principio dell'Âtma presente in voi. Tale Principio può essere realizzato solo seguendo una disciplina spirituale costante; soltanto dopo aver compreso questo Principio Atmico, uno può addentrarsi in qualsiasi dibattito o discussione.

Dovete anche capire la natura del corpo fisico. Il corpo fisico consiste di vari organi; in tutti questi organi voi troverete immanente il Principio dell' "Io". Ecco perché dite "questo è il mio corpo, la mia mano, il mio dito", ecc. Se continuate a indagare circa la natura del corpo, capirete che lo stesso Principio dell' "Io" è presente in tutte le membra. È molto difficile comprendere i concetti spirituali, ma, in ogni caso, non dovete abbandonare la vostra disciplina; anzi, essa deve essere seguita con grande determinazione. È inutile rincorrere gli oggetti del mondo; se siete in grado di comprendere il Principio dell'Âtma, ciò equivale a comprendere tutto il resto.

Se continuate nella ricerca "chi sono Io", alla fine comprenderete la Verità secondo cui il Principio dell'Io non è altro che il Principio dell'Âtma. Sviluppate una salda fede in tale Principio Atmico. Molte persone danno nomi diversi al Principio dell'Âtma, ma esso non ha alcun nome né forma. È al di là di tutti i nomi e le forme. È trascendentale. Il potere della Consapevolezza immanente nell'uomo non può esser trovato da nessun'altra parte. Dovete capire e realizzare questa Consapevolezza: ciò è possibile soltanto con una disciplina e un'indagine costanti.

Incarnazioni dell'Amore!
Voi studenti non riuscite a capire così facilmente i concetti spirituali; tuttavia, se sviluppate una fede forte, sarete in grado di comprendere queste cose con facilità. Oggi, però, la gente è diventata cieca, perché ha perso gli occhi della fede.

Che cos'è Prema (l'Amore divino)? Non lo sapete. Che cos'è l'oscurità? C'è qualcuno che abbia visto il buio? Basta che chiudiate gli occhi. Che cosa vedete? La risposta è che vedete l'oscurità. Ciò significa che siete in grado di vederla e riconoscerla. Altrimenti, come potreste affermare che è oscurità? Pertanto, in questo mondo è accertato che per tutto esiste una base.

Per comprendere la Verità, si deve sviluppare fede. Proseguite quindi il viaggio della vita, avendo una forte fede come vostra guida. Voi andate da qualche parte, ma se non sapete dove state andando, come fate a raggiungere la vostra destinazione? Allora, decidete di andare al tempio: solo così potrete raggiungerlo. Analogamente, dandogli priorità, dovete considerare il Principio Atmico la meta del viaggio della vostra vita.

Incarnazioni dell'Amore!
Non siete in grado di capire che cosa sia Prema (l'Amore). Voi amate il corpo fisico e la sua bellezza, amate la ricchezza, amate le forme esteriori, amate il comportamento esteriore di una persona. Da dove provengono tutte queste cose? Qual è la base di questi aspetti? Per quanto tempo rimarranno queste forme esteriori? Esse subiscono continui cambiamenti. A che serve aggrapparsi a simili forme mutevoli? Dovete dirigere il vostro amore verso l'immutabile Principio dell'Âtma, che non è soggetto ad alcuna modificazione: niente può essergli aggiunto né tolto. Dovete, quindi, sviluppare una fede stabile in questo principio immutabile.
Spesso dite che amate molto il tal dei tali; ma che sapete di lui? Amate la sua forma fisica? Vi piace il suo comportamento? Amate il suo carattere dolce? Che cosa vi ha attirato verso di lui? Di fatto, questi fattori sono soltanto transitori. C'è tuttavia una qualità, in voi, responsabile di tutto ciò: l'Amore. L'Amore di Dio. L'Amore è la Sua forma. Dovete quindi coltivare l'Amore per l'Amore in sé; non può esserci vita senza Amore.

Ecco un piccolo esempio per illustrarvi questo punto. Una madre ha un figlio di vent'anni. Dopo qualche tempo, il figlio muore. La madre geme sul corpo del figlio: "Oh, figlio! Ho potuto vivere finché tu eri in vita, ma ora come potrò continuare a vivere?" Un dolore del genere è il risultato dell'attaccamento che la madre ha sviluppato verso la forma fisica del figlio, ma non è vero amore. Quello che conta è l'Amore, ma non l'amore per la forma fisica. Solo quelli che sanno amare per l'amore in sé possono conseguire il vero Amore. Quelli che amano il corpo fisico, lo possono fare finché il corpo è presente; poi quell'amore si dissolve. Amate solo per l'Amore in sé: tale Amore è vita; quella vita è Dio. Invero, quello è il Principio Atmico, ed è l'unica Realtà.

Incarnazioni dell'Amore!
Dovete cercare l'Amore solo per mezzo dell'Amore. Le gopika (le pastorelle devote a Krishna) pregavano così:

"O Krishna, suona il Tuo dolce flauto e pianta i semi dell'amore nel deserto dei nostri cuori privi d'amore. Fa' che la pioggia d'amore scenda sulla terra e ne faccia scorrere fiumi".

I fiumi d'amore devono scorrere continuamente. È sufficiente che voi capiate il principio dell'Amore; questo Amore è tutto. Consideratelo come lo scopo principale della vostra esistenza. Non dirigete il vostro amore verso gli oggetti materiali; se continuate ad amare per l'Amore in sé, allora tale Amore sarà eterno. Non è il corpo a dover essere amato, ma il Principio d'Amore. Tutti i nomi e le forme sono evanescenti e impermanenti. Non si devono amare simili cose; l'amore diretto a queste cose è fisico, mentre l'amore per l'Amore è eterno.

Considerate la Verità come Verità e non associatela a oggetti materiali. Allo stesso modo, l'Amore non deve essere associato a oggetti materiali. L'Amore è semplicemente Amore e, in quanto tale, è Dio. Dovete conseguire la Divinità per mezzo di questo Amore.

Cari studenti!
Nel corso della vita ci si imbatte in parecchie aspettative e delusioni. Se avete un'aspettativa, riceverete anche una delusione quando essa non verrà soddisfatta; perciò, non alimentate desideri, così non ci sarà spazio per le delusioni. Non attribuite importanza alla forma; infatti, il vostro Principio Atmico rappresenta la vostra vera forma. Non limitate la Divinità a un nome e a una forma particolari. I nomi come Râma, Krishna, Govinda sono solo nomi che l'uomo ha attribuito a Dio, ma essi non sono innati. Quindi, non si deve attribuir loro grande importanza. Tuttavia, nella fase iniziale della ricerca spirituale si deve prendere come riferimento un Nome di Dio particolare.

Facciamo un esempio. È necessario acquisire vari tipi di istruzione, ma è anche indispensabile comprendere l'essenza dell'intera educazione. Ovviamente, quella è Verità; ma per quanto tempo? Finché non farete esperienza di quell'essenza; una volta sperimentata l'essenza della conoscenza, persino quella svanisce. Pertanto, non dipendete dal nome e dalla forma. La Verità è la Verità. Questa è l'unica Verità. Essa non ha forma.

L'Amore è Dio. L'Amore non ha forma; coltivate tale Amore divino.

Dio esiste. Non può esserci alcun dubbio a tal riguardo. Se Dio non esistesse, non ci sarebbe motivo per la natura di esistere. Dall'esperienza di Prakriti (la Natura), emerge la conoscenza del Paramâtma (il Sé Supremo). Dal Paramâtma scaturisce la realizzazione del Paratattva (la Realtà Suprema). Quel Paratattva è il Principio dell'Âtma. Quindi, amate sempre quel Paratattva.

Non limitate il vostro amore al particolare, che è sempre suscettibile di cambiamento.

Tempo permettendo, vi illustrerò più in dettaglio questo Prema Tattva (il Principio d'Amore). Quando gli studenti saranno in grado di comprendere la natura di tale Amore divino, non ci sarà più motivo di delusione; ma essi sono sempre coinvolti in aspettative e delusioni. L'Amore ha soltanto un nome, ma non ha forma; potete dirigere quell'Amore verso qualsiasi forma.

Incarnazioni dell'Amore!
Dio può essere raggiunto solo attraverso un percorso; cioè l'Amore, la Verità. Non circoscrivete il Principio dell''Io' a una forma particolare.

Ecco un piccolo esempio: Janakiramaiah (il fratello più giovane del corpo fisico di Swami - N.d.T.) è morto recentemente. Molte persone lo amavano, ragion per cui tutti i giorni facevano pubblicare nei giornali vari necrologi, che dichiaravano: "Janakiramaiah! Tu hai abbandonato le tue spoglie mortali lasciandoci soli. Ti preghiamo di rinascere nuovamente, in modo che noi possiamo amarti ancora". È necessario che Janakiramaiah debba rinascere ancora in modo che questa gente lo possa amare? È questo il desiderio di quella gente? Allora, dobbiamo confinare la nostra intera vita soltanto alla nascita e alla morte?

Di fatto, sia la nascita che la morte sono irreali; certamente dove c'è nascita, c'è morte. Gli stadi gemelli della vita, cioè nascita e morte, sono solo per il corpo, non per l'Âtma. Dobbiamo dirigere il nostro amore verso l'eterno Principio Atmico (il Sé), e non verso il corpo che è soggetto a nascita e morte.

Spesso Mi rivolgo a voi chiamandovi 'bangaru' (tesoro). Qual è il significato di fondo quando vi chiamo in quel modo? L'oro è un metallo inalterabile. La sua forma muta quando viene fuso e forgiato in vari tipi di gioielli. Voi, come l'oro, potete assumere forme diverse, ma il vostro Principio Atmico non subisce alcun mutamento. Dovete sforzarvi di conseguire l'immutabile Principio dell'Âtma, e non le forme che cambiano in continuazione. Io vi chiamo 'bangaru' per ricordarvi della vostra vera natura, che è l'inalterabile Principio del Sé. L'oro è sempre oro. Questa è Verità, ed è eterna. Dovete anelare sempre a raggiungere tale eterna Realtà.

Âdi Shankara2, tenendo a mente sempre e soltanto quest'aspetto, nel suo famoso poema Bhaja Govindam ('Adora il Signore Govinda'), cantava:

      "O Signore! Sono prigioniero di questo ciclo di nascite e morti.
      Ogni volta debbo sperimentare nuovamente
      l'agonia di stare nel grembo materno.
      È molto difficile attraversare l'oceano della vita terrena.
      Ti prego, fammi attraversare quest'oceano e concedimi la liberazione!"

Dobbiamo anelare a quel Principio che non ha né nascita né morte; perché dovremmo desiderare di rinascere ancora?

Incarnazioni dell'Amore!
In voi c'è l'Amore divino che non ha né nascita né morte; rivolgete il vostro amore solo a quel divino Amore. Quell'Amore è sempre con voi. Se lo sviluppate, sarete sempre delle incarnazioni dell'Amore. Abbiate una salda fede in questo Amore divino. Non credete all'amore terreno, altrimenti verrete ingannati. L'amore terreno è come una nuvola passeggera; nuvole del genere vanno e vengono, non sono permanenti. Amate l'Amore eterno, cioè l'Âtma Tattva. Amate il Principio del Sé.

Chi desidera addentrarsi nel campo spirituale e conoscere la via che conduce alla Divinità, venga da Me e Io gli darò spiegazioni. Non lasciatevi ingannare dall'amore terreno che provoca soltanto delusioni. Potete intraprendere qualsiasi tipo di educazione scolastica, ma cercate di capire il significato profondo dell'educazione; poi mettetelo in pratica, fate esperienza e gioite dell'essenza di quell'educazione.

Non lasciatevi ingannare nel dirigere il vostro amore verso tutti quanti; in questo modo, parecchi studenti rimangono delusi, e alla fine non sanno amare più nessuno. Questa non è la strada giusta. Amate il Principio stesso dell'Amore, che è divino ed eterno. Più amerete quell'Amore divino, più esso aumenterà.

Incarnazioni dell'Amore!
Io Mi rivolgo a voi chiamandovi sempre 'Incarnazioni dell'Amore'! Coltivate soltanto questo tipo di Amore. Se sviluppate tale Amore, esso, a sua volta, vi proteggerà. Questo è ciò che intendo quando vi dico: "Con voi, in voi e intorno a voi".

Prashânti Nilayam, Sai Kulwant Hall, 28 ottobre 2003
Conferenza dei vicerettori degli Istituti di Studi Superiori Shrî Sathya Sai
(Tradotto dal testo del "Sri Sathya Sai Central Trust di Prasanthi Nilayam")

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      Note:
        1.      Conscio è la mente, la mente che pensa, che percepisce, che reagisce, risponde,   pulsa, vibra. Conscio è dunque sinonimo di mente. Coscienza è l'intelletto. Esso è molto vicino all'Âtma. Spirito e Âtma sono la stessa cosa. L'intelletto è vicinissimo all'Âtma ed è rappresentato dal termine coscienza. Consapevolezza è lo Spirito, o Âtma, o Sé ed è onnipervadente. 
      2.       Adi Shankâra - (788-820 d.C.) fu uno dei più insigni maestri spirituali indiani. Interpretò molti testi sacri dal punto di vista della non dualità, l'advaita, la scuola filosofica che sostiene l'esistenza di un'unica Entità, l'Assoluto, l'Uno senza secondo.

                                                         

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