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MARIA DI MAGDALA

E IL GRANDE SEGRETO TEMPLARE

di Ugo Cortesi

Riflettendo su fatti storici e biblici, seppure personalmente ritenga che la Bibbia (nella sua seconda parte: N.T.) non sia un  documento  molto veritiero,  ma  certamente  uno  scritto  che  seppur  postumo  ai  tempi,    uno  dei  pochi  che raccontano, a volte  in  modo  leggendario e mitico, un pezzo di storia dellumanit. Non parler  della  discendenza merovingia dalla dinastia di Ges e quindi di Davide per il fatto che, non solo lo metto in dubbio, ma ritengo sia una delle bufale pi grandi che da circa un secolo e mezzo qualcuno cerca di propinare. Inizier con Maria Maddalena, tenendo  presente  la Torre Magdala (con la M rovesciata). Che labate Saunire fece erigere a Rennes le Chateau.    

Bisogna ben considerare il rovesciamento delle lettere, specialmente quelle indicanti un nome, poich si tratta di un uso che i Templari facevano per indicare nomi o personaggi che "volutamente", da parte di chi ne aveva interesse, erano stati male indicati nei secoli.  Non dico che Saunire fosse un neotemplare, di certo era a conoscenza (anche  prima dei suoi ritrovamenti) di storia  templare, stante la sua  amicizia  ed i diversi incontri con  il deputato Camillo Dreyfus, massone-templare e direttore de La Nation di Parigi.  

Maria, dallebraico Miryam e dal greco Mariam o Maria (nella Bibbia dei Settanta, nei vangeli e negli Atti degli Apostoli) era un nome molto diffuso in Palestina ai tempi di Ges e la si trova in iscrizioni antichissime scavate nelle regioni vicine, la cui pi importante la mrym indicata nelle tavolette di Ugarit (XV-XIV secolo a.C.) scoperte a Ras Shamra sulla costa  fenicia. Lanalisi della radice semitica,  alla quale i  filologi  la fanno risalire, Maria  potrebbe significare  ribelle, amara o forte, ma anche  colei  che  si innalza  o che    innalzata oppure ancora profetessa o Signora. La tradizione cristiana di San Gerolamo la fa derivare dall'ebraico mar yam (goccia di mare), in latino stilla maris, o Stella maris, stella del mare, con cui viene pure indicata la madre di Ges, chiamata Maria Vergine.   Stella Maris era pure il nome di una nave templare che solcava la rotta di Ofiuco, legata alla storia (o leggenda come molti ritengono) delle sette  sorelle,  alle quali si deve collegare  la fondazione  dellOrdine  delle  sorelle  di Maria Maddalena (anno 1224), ad opera del Cavaliere Templare Rodolfo di Worms.

 

Il Nuovo Testamento cita sei donne col  nome  di Maria, le cui  pi importanti  sono  Maria  la madre  di Ges  e Maria Maddalena o di Magdala.

 

Magdala era il suo luogo d'origine, ubicato sulla costa occidentale del lago di Tiberiade, nei pressi dell'attuale Magdal. Ges l'aveva liberata da sette demoni, cio da una folla di spiriti malvagi e la donna lo segu nelle sue peregrinazioni mettendosi al suo servizio. Il ruolo pi importante, se cos lo si pu chiamare, Maria di Magdala lo ebbe quando fu presente, nel giorno del Sabato, alla sepoltura del Maestro. Dato che la religione ebraica vietava, al sabato, qualsiasi attivit, il rito funebre fu celebrato il giorno successivo.

Quando Maria di Magdala torn sul posto con una o pi donne (sei pie donne) portando oli ed aromi per cospargere il morto, trov la tomba aperta e vuota. Questa lindicazione dei Vangeli e della Chiesa, ma non dei Templari.

La tradizione della Chiesa cattolica identifica la Maria Maddalena liberata dai sette demoni con Maria di Betania o con la  peccatrice  che  unse di  balsamo  la  testa  di  Ges.  Questa  ipotesi,  sostenuta  da  Gregorio  Magno,  non  trova fondamento nei testi evangelici.

Diversa la circostanza in cui Ges ricevette l'omaggio dell'unzione, a Betania,  da una donna di nome Maria, sorella di Marta. 

Cita, infatti, Luca nel suo Vangelo:

Ges si trovava a Betania nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e vers lunguento sul suo capo. Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: Perch tutto questo spreco di olio profumato? Si poteva benissimo vendere questolio a pi di trecento denari e darli ai poveri! . Ed erano infuriati contro di lei.

Sarebbe molto strano che Luca, citando Maria di Magdala e Maria (di Betania), sorella di Marta, non dica che era una peccatrice e non precisi mai che si trattava della stessa persona.

Ci sono racconti popolari provenzali che narrano che, Maria Maddalena sbarc nella localit detta les Saintes-Maries- de-la-Mer, in  compagnia di  Marta e Lazzaro, fuggiti dalla prima  persecuzione scatenata da Erode Agrippa contro  i cristiani. Si sarebbe poi ritirata nei pressi di Marsiglia nella grotta chiamata la Sainte Baume dove sarebbe morta per poi essere sepolta a Saint-Maximin.  E nellXI secolo che i benedettini di Vezelay cominciano a diffonderne il culto di Maria Maddalena, asserendo di essere i custodi delle sue reliquie, a loro consegnate per proteggerle dai Saraceni che pi volte erano sbarcati  in Provenza. La storia potrebbe essere verosimile, ma come asserisce Anatole France: Tutte le storie che non contengono menzogne sono mortalmente noiose.

La verit Templare invece unaltra.

Tornando alla differenza fra le due Marie, Maria Magdalena e Maria di Betania, questultima era la sorella di Lazzaro, l'amico  che  Ges,  sempre secondo  i  Vangeli,  resuscit.  Quando  Ges  si  trovava a  Gerusalemme,  frequentava abitualmente la casa a Betania, un villaggio adiacente alla citt santa dove questa Maria abitava con Marta. Pochi giorni prima della  crocifissione, Ges si trovava  a Betania,  invitato da Simone il  lebbroso, quando Maria, per ringraziarlo  e rendergli omaggio gli vers sulla testa e sui piedi un prezioso balsamo che asciug con i suoi capelli. Le circostanze sono molto diverse anche se lospitante si chiamava anch'egli Simone, un nome del resto molto diffuso. Questo Simone di Galilea detto fariseo e non lebbroso. D'altra parte l'unzione di profumo, era un onore che veniva tributato non di rado agli ospiti di rango. La peccatrice intervenuta al banchetto presso il fariseo Simone una donna ben diversa da Maria di Betania. Quest'ultima ci presentata come una donna dolce, delicata, tranquilla, attenta all'insegnamento di Ges e sua amica mentre laltra viveva una vita di lussuria, per di pi in Galilea, ben distante da Betania.

 Per restare nellargomento delle Marie, ne esiste unaltra che nulla ha a che fare con le prime due, ma ha a che fare con Ges essendone parente.  Si tratta di  Maria madre di Giacomo il Minore e di Giuseppe, la stessa donna che Matteo chiama l'altra Maria. Faceva parte del gruppo  delle pie donne che  seguirono Ges dalla Galilea per servirlo  e assisterlo con i loro beni . I vangeli sinottici collegano sempre la sua presenza a quella di Maria di Magdala . Matteo e Marco la indicano fra  i fedeli che osservavano  da  lontano la crocifissione  di Ges  sul Golgota. Questa terza Maria potrebbe anche essere la stessa che Giovanni indica come sorella di Maria, madre di Ges, che le stava al fianco ai piedi della croce. Quindi la zia di Ges. Sta di fatto che sia questa Maria che la Maddalena assistettero alla tumulazione di Ges e ritornarono il giorno dopo con altre cinque pie donne per cospargerne il corpo di balsami, ma trovarono la cripta vuota.  Ma anche questa non la verit Templare.

E molto improbabile quanto asserisce Raban Maar e cio che Maria Maddalena fosse di sangue reale perch di famiglia asmonita. La famiglia degli Asmonei, che comprendeva pure i Maccabei, termin nel 40 a.C. quando Erode fu proclamato re di Giudea.  Inoltre gli asmonei prediligevano le cose terrene, le propriet e le ricchezze, allideale religioso. Quindi molto improbabile che Maria Maddalena, che non risulta discendere da Erode, fosse di famiglia asmonita. Veniamo ora alla vita religiosa di Ges, basandoci sia ai Vangeli che ai ritrovamenti di Qumran.

Per completezza del discorso, ripeto alcuni punti di quanto gi indicato in un altro mio scritto: "Yesuha ben Josep detto Ges un grande comunista: Non c alcun dubbio che Ges fosse un ebreo esseno, come del resto lo era la massima parte degli ebrei a quel tempo. Gli Esseni erano una discendenza delle dodici trib di Israele ed erano appunto coloro che hanno scritto e nascosto i rotoli del Mar Morto.  I rotoli rappresentano non solamente un atto religioso e quindi un documento di fede, ma una vera e propria ricchezza storica di comportamento e di cronaca.  Questi documenti sono databili in un tempo che va dal IV secolo a.C. fino ad un periodo che pu stabilirsi fra il 70 ed il 132 d.C.

Gli Esseni si attenevano a due Regole principali, La Regola della Comunit e la Regola della Guerra, i cui testi, quasi integrali, si trovano fra i rotoli di Qumrn, e sono gi stati tradotti e pubblicati.  Da ci deriva che gli Esseni, che erano portatori del verbo del Signore, di Abramo e di Mos, non erano poi cos propensi a porgere laltra guancia, sebbene in maggioranza fossero religiosamente miti e politicamente moderati.  

Facevano parte di una frangia degli Esseni, gli Zeloti, ossia gli zelanti della legge sia divina che umana.  Addirittura lo storico romano Giuseppe Flavio, enumerando le correnti del periodo ebraico, mette gli Zeloti al quarto posto dopo i Sadducei, i Farisei e gli stessi Esseni, di cui appunto gli Zeloti erano  una derivazione  e che quindi  pure essi seguivano  le regole della Comunit  e della Guerra. Come riferisce  lo storico  e  studioso C.  Roth, gli Zeloti costituivano un partito  di  gelosi e feroci  custodi della  legge e dellindipendenza politica degli Ebrei.  Gli Zeloti erano apertamente antagonisti dei Romani e non avrebbero mai accettato la pace con gli stessi, poich li ritenevano usurpatori del loro territorio e del loro popolo.  

A loro interno, gli Zeloti, avevano una frangia estremista, quella dei Nazorei o Nazirei (da Nazor il Maestro di Giustizia) e si rifiutavano di pagare le tasse ai Romani (Kittim o  Kthjjm), manifestando  il  diritto di  uccidere chiunque, non  ebreo, oltrepassasse i limiti dei  cortili del Tempio. Unaltra importante figura era quella del Sacerdote Empio.

Quando Ges comp i 30 anni di et, fu eletto Maestro di Giustizia poich cos prevedeva la Regola, Ges fu  eletto Maestro  di  Giustizia e  nello stesso periodo, Paolo  era  il Sacerdote Empio. Per capire bene le due figure, il Maestro di Giustizia era colui che presiedeva  alla vita  politica  e religiosa  della  comunit, faceva s che le regole  gli  usi fossero seguiti  da tutti, era responsabile  delle  attivit umane, decideva il da farsi, era giudice e comminava le pene.  Per la sua attivit si atteneva alle decisioni del Consiglio poich le facolt personali erano molto limitate.  Il Sacerdote Empio, invece, presiedeva alla vita religiosa della comunit, faceva proposte, ma non aveva facolt di intervenire nelle attivit sociali. Quindi fra Paolo e Ges, il pi mite era il primo. Alcuni  hanno ritenuto, forse  per questioni di parte e religiose,  di attribuire  i testi  al cristianesimo-primitivo, ma diversi studiosi, fra i quali Margoliout e Fitzmyer ritengono i testi, anche quelli scritti successivamente (come il Documento di Damasco) di origine zelota, nazorea ed ebionita, almeno fino al 300 d.C. quando la maggior parte dei seguaci di questi gruppi, divenuti ex-ebraici, confluisce in quel movimento pi propriamente chiamato cristianesimo.  

Il periodo di vita di Ges pu essere datato, secondo lattuale calendario, dal 2-3 d.C. fino al 34-35.  La vita di Ges   di circa 32-33 anni e cio 2-3 anni dopo il periodo di pieno sacerdozio voluto dalle Regole.  

Gli Esseni, Zeloti e Nazorei, al tempo di Ges erano poco pi di quattromila, sparsi un po dovunque, ma specialmente sulla sponda occidentale e settentrionale del Mar Morto (Plinio il Vecchio).  

Veniamo ora a quelli che erano i precetti che tutti dovevano seguire, vale a dire i dettami della Regola della Comunit e di quella dellAssemblea.  

Per capire meglio largomento, che sar poi legato ai ritrovamenti di Saunire, citer fra parentesi alcuni punti di alcuni paragrafi rilevati dal testo qumranico della Regola della Comunit.

Par. II - : I sacerdoti  benediranno tutti  gli uomini  della sorte di Dio che  cammineranno integralmente.(2)  -  I  leviti malediranno tutti gli  uomini della sorte di Belial..(5)  Nota: I membri  della Comunit erano divisi  in tre categorie fondamentali: sacerdoti, leviti e laici (tutti gli uomini).

Par. III - : Per il saggio affinch istruisca e ammaestri tutti  i figli della luce .  e sul  tempo della loro retribuzione.

(13,14,15).  - In una sorgente di luce sono le origini della verit e da una fonte di tenebra le origini dellingiustizia. (19)  -

Par. IV - : e nascondere fedelmente i misteri della conoscenza: questi sono gli elementi fondamentali dello spirito per i figli della verit che sono nel mondo. (6)

Par. VI - : linferiore obbedir  al superiore  per  quanto concerne il lavoro  e  il  denaro;  mangeranno  in comune, benediranno in comune e delibereranno in comune (2,3)  -  E allorch disporranno la tavola per mangiare o il vino dolce per bere (5) Nota: Il vino dolce o meglio il mosto era usato solamente dai nazorei.

Par. VIII - : Nel consiglio della comunit ci saranno dodici uomini e tre sacerdoti perfetti in ogni cosa manifestata da tutta la legge, per praticare la verit, la giustizia(1 2) Nota: I 12 uomini erano laici che rappresentavano le 12 trib di Israele.  --  Questo il muro provato, la pietra dangolo inestimabile! Non vacilleranno le sue fondamenta n saranno mosse dal loro posto. (7 8) -   Nota: su questo punto bene citare anche Isaia 28,16: Guardate! Pongo in Sion una pietra, una pietra scelta, angolare, preziosa, quale fondamento: chi vi creder non vaciller.

Par. IX - : Sar una persona piena di zelo per lo statuto e per il suo tempo, per il giorno della vendetta e per compiere il beneplacito di Dio in ogni opera delle sue mani e in ogni sua attivit (23,24)

Par. XI - : il mio occhio contempla  una saggezza nascosta  alluomo, scienza e pensieri prudenti, celati ai figli  di Adamo(6).  

 

Gli Esseni, Nazirei e Zeloti rappresentavano le classi sociali pi deboli e si contrapponevano alle altre trib israelite, in particolare dei Farisei e Sadducei, che erano unelite religioso-politica.   Per questi ultimi, quindi, Ges ed i suoi discepoli esseno-nazirei  erano personaggi  scomodi, al punto non  solo  di contrastarli, ma  di  eliminarli.  Eliminando  per  il loro Capo, gli altri sarebbero venuti a miti consigli.  Dopo torneremo su questo punto, ma prima bene indicare la temporalit del noviziato per capire il perch Ges cominci a predicare allet di 30 anni.  

Le norme di comportamento erano dettate dalla Regola dellAssemblea che delinea appunto  il cammino per chi veniva ammesso allo studio nella comunit.  Citer i punti essenziali di detta Regola:

- Allorch giungeranno, raduneranno tutti gli arrivati, dai  bambini  alle  donne,  e leggeranno  alle  loro  orecchie tutti gli statuti del patto e li istruiranno in tutte le loro disposizioni, affinch non sbaglino commettendo inavvertenze.  (I- 4,5)

- Fin dalla sua giovinezza lo si istruir sul libro della meditazione e, secondo la sua et, lo ammaestreranno sugli statuti del patto, ed egli ricever la sua educazione nelle loro disposizioni per dieci anni. (I-7,8)

- Allet di venti anni passer tra gli arruolati, entrando, in base alla sorte, in mezzo alla sua famiglia, in comunione con lassemblea santa.(I-9)

- Allet di venticinque anni entrer a partecipare alle strutture fondamentali dellassemblea santa(I-13)

- Allet di trenta anni potr essere promosso ad arbitrare una lite e un giudizio, a prendere posto tra i capi delle migliaia di Israele, tra i comandanti delle centurie e i comandanti delle cinquantine(I-14)

- Ma nessun uomo poco dotato entrer nel sorteggio per accedere a un posto sopra lassemblea di Israele per emettere una sentenza o per assumere una carica dellassemblea o per accedere ad un posto nella guerra destinata ad abbattere le nazioni. (I-20,21)

- Questa sar la seduta dei notabili, chiamati al convegno per il consiglio della comunit, quando Dio avr fatto nascere il messia in mezzo a loro. II-11,12) Nota : Il messia esseno non una personalit celeste, ma il Maestro di Giustizia del momento.  Ges stato Maestro di Giustizia.

- E quando si raduneranno alla mensa comune oppure a bere il vino dolce, allorch la mensa comune sar pronta e il vino dolce da  bere  sar versato, nessuno  stenda la  sua  mano sulla primizia del pane e del  vino dolce  prima  del sacerdote, giacch egli benedir la primizia del pane e del vino dolce e stender per primo la sua mano sul pane...(II-18,19,20) ...In conformit  di questo statuto  essi si  comporteranno in ogni  refezione, allorch  converranno insieme almeno dieci uomini. (II-22).  

Riporto pure alcuni passi della Regola della Guerra, a testimonianza che gli Esseni, Zeloti e Nazorei non erano poi tanto propensi a porgere laltra guancia, specialmente a coloro che li opprimevano o invadevano la loro terra.  Erano buoni e pii,  ma si facevano rispettare anche con le armi.  Questo documento   importantissimo per  capire il perch  anche i Romani  avevano  astio  nei confronti degli  Zeloti  e  Nazorei,  prediligendo invece la casta  del sinedrio che meglio si adeguava alle risoluzioni politiche di Roma.  

- E questo il libro della Regola della Guerra. Linizio si avr allorch i figli della luce porranno mano allattacco contro il partito dei figli delle tenebre, contro lesercito di Belial, contro la milizia  di Edom, di Mohab,  dei figli  di Ammon.. contro le milizie dei Kittim di Assur.(I-1,2)   -   Nota : I Kittim o Kthjjm (di Assur) sono stati individuati nei Romani che venivano in Palestina dal nord.

- E dopo la guerra se ne andr di l, contro tutte le milizie dei Kettim in Egitto (I-4) Nota:  A quellepoca i Romani avevano gi occupato parte dellEgitto.

- Verit e giustizia risplenderanno per tutti i confini del mondo, illuminando senza posa fino a quando saranno finiti tutti i tempi stabiliti per le tenebre. (I-8).

  Ritornando a  Ges  e quindi alla  И di Nazoreus, abbiamo visto che i  Nazirei seguivano le Regole in modo tassativo. Torniamo alle predicazioni di Ges, Nazoreo e Maestro di Giustizia che aveva una forte presa sul popolo.

La gente seguiva i suoi insegnamenti, lo andava ad ascoltare durante il suo peregrinare, abbandonando quella che era la linea ufficiale della religione ebraica e cio i dettami del Sinedrio.  Il Sinedrio era una congrega religiosa composta da sacerdoti  e da saggi;  in  pratica  erano coloro che  determinavano  le  linee politiche  e religiose che il popolo  doveva seguire.  Nessuno pi ascoltava i sacerdoti del Sinedrio per accorrere invece dove predicava Ges.  Quindi Ges, come gi detto in precedenza, era diventato scomodo.  Per questo viene inquisito e condannato a morte dal Sinedrio.

A tal proposito per poter poi continuare il discorso che lega Ges, Maria Maddalena e i Templari  citer alcuni brani dei Vangeli, non quelli gnostici, ma quelli della chiesa vaticana, riconosciuti dalla CEI.  Indicher di essi questi punti:

- Cospirazione del Sinedrio;

- Cattura;

- Ges davanti al sinedrio (per Matteo Marco e Luca);

- Ges davanti a Anna e Caifa (solo per Giovanni);

- Crocifissione;

- Agonia e morte;

- Sepoltura;

- Risurrezione.

Certamente molti  di voi avranno gi letto  questi passi, ma vi chiedo di rileggerli per rinfrescarvi la memoria, tenendo conto che sono dichiarazioni riconosciute dalla chiesa e quindi non si parli di irriverenza da parte di alcuno.  Indicher i capitoli ad uno ad uno nellordine sopra indicato ed ognuno riferito ai quattro estensori (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) nella stessa sequenza.

 

Cospirazione del Sinedrio:  

MATTEO - Capitolo 26 - VII. PASSIONE E RISURREZIONE - Complotto contro Ges

1 Terminati tutti questi discorsi, Ges disse ai suoi discepoli:

2 Voi sapete che fra due giorni Pasqua e che il Figlio delluomo sar consegnato per essere crocifisso.

3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,

4 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Ges e farlo morire.

5 Ma dicevano: Non durante la festa, perch non avvengano tumulti fra il popolo.

MARCO - Capitolo 14 - V. LA PASSIONE E LA RISURREZIONE DI GES - Complotto contro Ges

1 Mancavano  intanto due  giorni  alla  Pasqua e agli Azzimi  e i sommi sacerdoti e  gli scribi  cercavano  il  modo  di impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo.

2 Dicevano infatti: Non durante la festa, perch non succeda un tumulto di popolo

LUCA - Capitolo 22 - VI. LA PASSIONE - Complotto contro Ges e tradimento di Giuda

1 Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua,

2 e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano come toglierlo di mezzo, poich temevano il popolo.

3 Allora satana entr in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.

4 Ed egli and a discutere con i sommi sacerdoti e i capi delle guardie sul modo di consegnarlo nelle loro mani.

5 Essi si rallegrarono e si accordarono di dargli del denaro.

6 Egli fu daccordo e cercava loccasione propizia per consegnarlo loro di nascosto dalla folla. 

GIOVANNI - Capitolo 11- I capi Giudei decidono la morte di Ges

45 Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui.

46 Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Ges aveva fatto.

47 Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: Che facciamo? Questuomo compie molti segni.

48 Se lo lasciamo fare cos, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione.

49 Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quellanno, disse loro: Voi non capite nulla

50 e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera.

51 Questo per non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizz che Ges doveva morire per la nazione

52 e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.

53 Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.

54 Ges pertanto non si faceva pi vedere in pubblico tra i Giudei; egli si ritir di l nella regione vicina al deserto, in una citt chiamata Efraim, dove si trattenne con i suoi discepoli.

 

Cattura:

MATTEO - Capitolo 26 - VII. PASSIONE E RISURREZIONE - Larresto di Ges

47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.

48 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: Quello che bacer, lui; arrestatelo! .

49 E subito si avvicin a Ges e disse: Salve, Rabbi! . E lo baci.

50 E Ges gli disse:  Amico, per  questo  sei  qui! . Allora si fecero  avanti  e misero  le mani addosso a Ges e  lo arrestarono.

51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Ges, messa mano alla spada, la estrasse e colp il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio.

52 Allora Ges gli  disse:  Rimetti la spada nel fodero, perch tutti  quelli che mettono mano  alla spada periranno  di spada.

53 Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito pi di dodici legioni di angeli?

54 Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali cos deve avvenire? .

55 In  quello stesso momento Ges  disse alla folla:  Siete usciti  come  contro  un brigante, con spade  e  bastoni,  per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato.

56  Ma  tutto questo avvenuto perch si adempissero  le Scritture dei  profeti.  Allora  tutti i discepoli,  abbandonatolo, fuggirono.

MARCO - Capitolo 14- V. LA PASSIONE E LA RISURREZIONE DI GES - Larresto di Ges

43 E subito, mentre ancora parlava, arriv Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani.

44 Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: Quello che bacer, lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta.

45 Allora gli si accost dicendo: Rabbi e lo baci.

46 Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono.

47 Uno dei presenti, estratta la spada, colp il servo del sommo sacerdote e gli recise lorecchio

48 Allora Ges disse loro: Come contro un brigante, con spade e bastoni siete venuti a prendermi.

49 Ogni giorno ero in mezzo a voi a insegnare nel tempio, e non mi avete arrestato. Si adempiano dunque le Scritture! .

50 Tutti allora, abbandonandolo, fuggirono.

51 Un giovanetto per lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono.

52 Ma egli, lasciato il lenzuolo, fugg via nudo.

LUCA - Capitolo 22 - VI. LA PASSIONE - Larresto di Ges

47 Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accost a Ges per baciarlo.

48 Ges gli disse: Giuda, con un bacio tradisci il Figlio delluomo? .

49 Allora quelli che eran con lui, vedendo ci che stava per accadere, dissero: Signore, dobbiamo colpire con la spada?.

50 E uno di loro colp il servo del sommo sacerdote e gli stacc lorecchio destro.

51 Ma Ges intervenne dicendo: Lasciate, basta cos! . E toccandogli lorecchio, lo guar.

52 Poi Ges disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?

53 Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa la vostra ora, limpero delle tenebre.

GIOVANNI - Capitolo 18 - 2. LA PASSIONE - Larresto di Ges

1 Detto questo, Ges usc con i suoi discepoli e and di l dal torrente Cdron, dove cera un giardino nel quale entr con i suoi discepoli.

2 Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perch Ges vi si ritirava spesso con i suoi discepoli.

3 Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si rec l con lanterne, torce e armi.

4 Ges allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: Chi cercate? .

5 Gli risposero: Ges, il Nazareno. Disse loro Ges: Sono io! . Vi era l con loro anche Giuda, il traditore.

6 Appena disse Sono io, indietreggiarono e caddero a terra.

7 Domand loro di nuovo: Chi cercate? . Risposero: Ges, il Nazareno.

8 Ges replic: Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano.

9 Perch sadempisse la parola che egli aveva detto: Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato .

10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colp il servo del sommo sacerdote e gli tagli lorecchio destro. Quel servo si chiamava Malco.

11 Ges allora disse a Pietro: Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato? .  

Ges davanti al sinedrio (per Matteo Marco e Luca):  

MATTEO - Capitolo 26 - VII. PASSIONE E RISURREZIONE - Ges davanti al sinedrio

57 Or quelli che avevano arrestato Ges, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale gi si erano riuniti gli scribi e gli anziani.

58 Pietro intanto lo  aveva seguito  da lontano fino  al palazzo  del  sommo sacerdote;  ed  entrato  anche lui, si pose  a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.

59 I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Ges, per condannarlo a morte;

60 ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.

61 Finalmente se ne presentarono  due, che affermarono: Costui  ha  dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni.

62 Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te? .

63 Ma Ges taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: Ti scongiuro, per il  Dio vivente, perch ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio.

64 Tu lhai detto, gli rispose Ges, anzi io vi dico: dora innanzi vedrete il Figlio delluomo  seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo .

65  Allora  il  sommo  sacerdote  si  stracci  le  vesti  dicendo:  Ha  bestemmiato!  Perch  abbiamo  ancora  bisogno  di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia;

66 che ve ne pare? . E quelli risposero: reo di morte! .

67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano,

68 dicendo: Indovina, Cristo! Chi che ti ha percosso? .

MARCO - Capitolo 14 - V. LA PASSIONE E LA RISURREZIONE DI GES - Ges davanti al sinedrio

53 Allora condussero Ges dal sommo sacerdote, e l si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi.

54 Pietro lo aveva seguito  da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote; e  se ne stava seduto tra  i servi, scaldandosi al fuoco.

55 Intanto i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Ges per metterlo a morte, ma non la trovavano.

56 Molti infatti attestavano il falso contro di lui e cos le loro testimonianze non erano concordi.

57 Ma alcuni si alzarono per testimoniare il falso contro di lui, dicendo:

58 Noi lo abbiamo udito mentre diceva: Io distrugger questo tempio fatto da mani duomo e in tre giorni ne edificher un altro non fatto da mani duomo.

59 Ma nemmeno su questo punto la loro testimonianza era concorde.

60 Allora il sommo sacerdote, levatosi in mezzo allassemblea, interrog Ges dicendo: Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te? .

61 Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrog dicendogli: Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto? .

62 Ges rispose: Io lo  sono! E vedrete il Figlio delluomo seduto alla destra della Potenza e venire con le nubi del cielo.

63 Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?

64 Avete udito la bestemmia; che ve ne pare? . Tutti sentenziarono che era reo di morte.

65 Allora alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: Indovina. I servi intanto lo percuotevano.

LUCA - Capitolo 22 -  VI. LA PASSIONE - Ges davanti al sinedrio

66 Appena fu giorno, si riun il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero:

67 Se tu sei il Cristo, diccelo. Ges rispose: Anche se ve lo dico, non mi crederete;

68 se vi interrogo, non mi risponderete.

69 Ma da questo momento star il Figlio delluomo seduto alla destra della potenza di Dio.

70 Allora tutti esclamarono: Tu dunque sei il Figlio di Dio? . Ed egli disse loro: Lo dite voi stessi: io lo sono.

71 Risposero: Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? Labbiamo udito noi stessi dalla sua bocca.

GIOVANNI - Capitolo 18 - 2. LA PASSIONE - Ges davanti ad Anna e a Caifa.

12 Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Ges, lo legarono

13 e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quellanno.

14 Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: meglio che un uomo solo muoia per il popolo.

15 Intanto Simon Pietro seguiva Ges  insieme con  un  altro discepolo. Questo discepolo era  conosciuto dal  sommo sacerdote e perci entr con Ges nel cortile del sommo sacerdote;

16 Pietro invece si ferm fuori, vicino alla porta. Allora quellaltro discepolo, noto al sommo sacerdote, torn fuori, parl alla portinaia e fece entrare anche Pietro.

17 E la giovane portinaia disse a Pietro: Forse anche tu sei dei discepoli di questuomo? . Egli rispose: Non lo sono.

18 Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perch faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava.

19 Allora il sommo sacerdote interrog Ges riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina.

20 Ges gli rispose: Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i

Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.

21 Perch interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ci che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto.

22 Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Ges, dicendo: Cos rispondi al sommo sacerdote? .

23 Gli rispose Ges: Se ho parlato male, dimostrami dov il male; ma se ho parlato bene, perch mi percuoti? .

24 Allora Anna lo mand legato a Caifa, sommo sacerdote.

 

Crocifissione:

MATTEO - Capitolo 27 - La crocifissione

32 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui.

33 Giunti a un luogo detto Glgota, che significa luogo del cranio,

34 gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere.

35 Dopo averlo quindi crocifisso, si spartirono le sue vesti tirandole a sorte.

36 E sedutisi, gli facevano la guardia.

37 Al di sopra del suo capo, posero la motivazione scritta della sua condanna: Questi Ges, il re dei Giudei.

38 Insieme con lui furono crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.

MARCO - Capitolo 15 - La crocifissione

24 Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse quello che ciascuno dovesse prendere.

25 Erano le nove del mattino quando lo crocifissero.

26 E liscrizione con il motivo della condanna diceva: Il re dei Giudei.

27 Con lui crocifissero anche due ladroni, uno alla sua destra e uno alla sinistra.

LUCA - Capitolo 23 - La crocifissione

33 Quando giunsero al luogo detto Cranio, l crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e laltro a sinistra.

34 Ges diceva: Padre, perdonali, perch non sanno quello che fanno. Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.

GIOVANNI - Capitolo 19 - La crocifissione

17 Essi allora presero Ges ed egli, portando la croce, si avvi verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Glgota,

18 dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dallaltra, e Ges nel mezzo.

19 Pilato compose anche liscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: Ges il Nazareno, il re dei Giudei.

20 Molti Giudei lessero questa iscrizione, perch il luogo  dove fu crocifisso Ges  era  vicino  alla citt; era scritta in ebraico, in latino e in greco.

21 I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il re dei Giudei.

22 Rispose Pilato: Ci che ho scritto, ho scritto.

 

Agonia e morte:

MATTEO - Capitolo 27 - La morte di Ges

45 Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra.

46 Verso le tre, Ges grid a gran voce: El, El, lem sabactni? , che significa: Dio mio, Dio mio, perch mi hai abbandonato? .

47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: Costui chiama Elia.

48 E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fiss su una canna e cos gli dava da bere.

49 Gli altri dicevano: Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo! .

50 E Ges, emesso un alto grido, spir.

..55 Cerano anche l molte donne che stavano a osservare da lontano; esse avevano seguito Ges dalla Galilea per servirlo.

56 Tra costoro Maria di Mgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedo.

MARCO - Capitolo 15 - La morte di Ges

33 Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio.

34 Alle tre Ges  grid con voce forte: Elo, Elo, lem sabactni? , che significa: Dio mio, Dio mio, perch mi  hai abbandonato?

35 Alcuni dei presenti, udito ci, dicevano: Ecco, chiama Elia! .

36 Uno corse a inzuppare di aceto una spugna e, postala su una canna, gli dava da bere, dicendo: Aspettate, vediamo se viene Elia a toglierlo dalla croce.

37 Ma Ges, dando un forte grido, spir.

..40 Cerano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Mgdala, Maria madre di

Giacomo il minore e di Ioses, e Salome,

41 che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.

LUCA - Capitolo 23 - La morte di Ges

44 Era verso mezzogiorno, quando il sole si ecliss e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.

45 Il velo del tempio si squarci nel mezzo.

46 Ges, gridando a gran voce, disse: Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Detto questo spir.

GIOVANNI - Capitolo 19 - Ges e sua madre e La morte di Ges

25 Stavano press