Autore: Bruno Franchi

Edito in proprio

Pag. 320 - Prezzo €

 
 

 

SIAMO DIO

Siamo qui per ricordare di essere Dio

 
   

La lettura di questo libro equivale ad un viaggio con l'autore. Per questo viaggio non servono valige, ma solo occhi per vedere e orecchie per sentire, in quanto con gli occhi si vede il mondo e con i sensi si percepisce se una cosa attira o no. E anche davanti a questo libro davvero "forte" per i contenuti, il lettore può decidere di andare avanti e leggerlo tutto, o può decidere di chiuderlo. Come in molte situazioni, l'uomo ha la possibilità di scegliere.

Ma se sceglierà di andare fino in fondo, si troverà davanti ad una presa di coscienza che gli metterà nel cuore un senso di pace incredibile e - benché il libro non abbia mai trovato un editore "coraggioso" disposto a pubblicarlo (infatti è edito in proprio) - nessun lettore, quale che sia il suo retroterra culturale o religioso, potrà sentirsi offeso da quello che avrà letto durante questo "viaggio" insolito.

Alla fine, avrà nuovamente la possibilità di scegliere: potrà riprendere la realtà distorta di tutti i giorni o continuare il "viaggio" fino a casa. Forse avvertirà una certa sensazione che lui stesso non sarà in grado di spiegare, e sarà il primo seme di ricordo che dovrà ascoltare, perchè la verità è nell'emozione - non nella ragione - e se verrà ascoltata, lo porterà molto lontano e potrà vivere la più affascinante e pericolosa esperienza che un essere umano possa sperimentare.

 

Piccolo stralcio estrapolato dal libro "SIAMO DIO":

Il mio modo di vedere non nasce con la teoria di uno spazio vuoto, quindi io non condivido la teoria del Big Bang che sostiene la scienza, perché ritengo che lo spazio non sia vuoto, ma colmo di una energia del tutta nuova esente da massa. Io mi colloco al di fuori di ogni teoria esistente poiché vedo le cose in maniera non divisa ma unitaria, se esistesse veramente il vuoto come dice la scienza, come mai che l'energia é arrivata a costruirsi l'osservatore che indaga l'universo? Se noi siamo il punto più avanzato di un cammino che é iniziato nel cosmo, ci deve essere in noi il principio stesso che ha dato inizio al tutto. Se permetti ti vorrei leggere qualcosa sullo Spazio e il Tempo: "Immaginate di svegliarvi un giorno e di notare che le nuvole sono ferme nel cielo. Il Sole bloccato: non brilla più. Gli aerei fermi in volo. Niente più suoni. Eppure lo Spazio e la Materia sono lì. E' scomparso il Tempo. " Fermati o Tempo, sei così bello!" diceva Goethe. Ma se il Tempo si ferma, é perduto.... Noi veniamo da un "tutto" cui é stato strappato "qualcosa" . Quel "qualcosa" é il nostro Universo. Stiamo lentamente ritornando là da dove siamo stati strappati ". Ecco perché il Tempo va sempre avanti, mai indietro. Il Tempo é la prova che siamo una parte del "tutto". Quando ritorneremo a essere il "tutto", il Tempo cesserà di esistere. Sicuramente ti chiederai perché ho voluto scrivere queste parole che non sono mie ma di uno scienziato che tu conoscerai bene, si chiama Zichichi. Vedi in queste parole c'è la chiave per capire l'universo che gli scienziati non vedono, e che neanche Zichichi vede, perché il pensiero é una cosa che nessuno ha mai spiegato, poiché si crede che il pensiero sia una cosa nostra, ma chi ha creato il cervello deve essere più intelligente del cervello, non credi? Tu mi dirai: dove vuoi arrivare con questo ragionamento? Vedi, nessuno ha mai spiegato da dove proviene l'intuizione, parlo di quei pensieri nuovi che hanno permesso di capire meglio la realtà che abbiamo davanti, senza questi pensieri nuovi noi saremmo ancora fermi al livello degli animali, se ci siamo separati dai nostri gemelli animali, é perché in un dato momento della nostra storia qualcosa é avvenuto in noi, quel qualcosa oggi la consideriamo scontata: noi pensiamo quindi esistiamo. Noi quindi pensiamo ma non ci domandiamo perché pensiamo o da dove viene il nostro pensare. Per me invece é molto importante questo aspetto del pensare, perché il pensare non é ovvio come risponderebbe chiunque, per me il pensare rappresenta il passaggio evolutivo che l'energia dopo miliardi di tentativi si é data per percepire se stessa. Energia che possiamo chiamarla in molti modo UNIVERSO; DIO; CREATORE; ecc...ecc... Tutti nomi che l'uomo si é dato per riuscire a capire da dove veniamo, chi siamo, dove stiamo andando. Io non sono più legato a tutte le divisioni che l'uomo si é creato per dare un senso all'Universo, perché il mio pensare vede la visione globale delle cose, non vede il particolare; perché se noi siamo attaccati al particolare non vediamo l'immagine globale che ci appartiene. Tu naturalmente pensi che questa é filosofia, e non porta prove a quello che dico. Le prove che tu vuoi, sono davanti a te, a me, a tutta la vita pensante di questo pianeta, se noi non le vediamo é perché ci manca l'attenzione, perché la realtà contingente é più forte dell'universo. Noi siamo più attratti dalla realtà che dall'universo perché abbiamo perso le basi emozionali di quando eravamo in armonia con la natura, quelle basi le perdiamo ogni volta che un neonato viene nel mondo. Se tu ti guardi allo specchio non potrai mai percepire il paradiso emozionale che hai perso di quando eri un neonato, tu puoi vedere le fotografie di quando eri neonato, ma non puoi percepire il senso profondo di quello che un neonato esprime liberamente, perché tutti lo hanno perso, poiché noi siamo anni luce da quel neonato. Quindi quello che noi vediamo, o sentiamo, è modificato dalla nostra distorsione, poiché non siamo in comunione con quello che vediamo o sentiamo.

 

Quando uno scienziato osserva una cosa, lui la descrive nei minimi dettagli, in molecole, atomi, o peso specifico, ecc...ecc... Tutte cose belle e straordinarie sotto il profilo conoscitivo, ma noi non potremmo mai entrare in comunione con quello che stiamo osservando perché le nostre basi emozionali non ci permettono di percepire il senso profondo di ciò che abbiamo davanti. La struttura caratteriale dell'osservatore impedisce di percepire la vera natura dell'oggetto che si osserva, e anche se noi facciamo esperimenti per verificare la validità delle nostre teorie, le nostre teorie sono però condizionate dalla “corazza” che non ci permette una percezione oggettiva dell’oggetto, ma sempre soggettiva in quanto condizionata dalle emozioni. Le parole di Zichichi sono profonde perché noi dobbiamo capire da dove siamo stati "strappati"; quello strappo la scienza lo ha individuato nel Big Bang, io invece vedo quello strappo come un progetto di qualcuno che sta comunicandoci qualcosa da molto tempo, perché quel qualcosa ci rappresenta, è dentro ogni protone, neutrone, elettrone del nostro corpo. L'idea dunque delle galassie, mulinelli, nodi, conchiglie é un’idea che può avvicinarci al senso profondo che abbiamo perso, se queste forme equivalenti esistono nel macrocosmo e nel microcosmo, non possono essere frutto del caso ma di un principio comune che riproduce sempre se stesso sia in forma gassosa, sia liquida e sia solida . Se ti guardi allo specchio, vedrai questo principio, perché se tu divarichi le gambe, e alzi le braccia allargandole come le gambe, scoprirai la verità su “da dove vengo”, ma se tu guardi con gli occhi della divisione, vedrai solo ciò che ti permettono di vedere questi occhi, che sono il risultato della tua storia emozionale e intellettuale. Solo se facciamo morire la nostra storia possiamo entrare in contatto con l'universo che é tutto intorno a noi, perché siamo come una persona che ha perso la memoria (perdendo così la sua identità) di chi era prima, anche se questa persona avrà l'attenzione di guardare dove viveva, dove lavorava, comunque non ricorderà nulla, finché un giorno non si soffermerà davanti a un particolare, ed ecco che quel particolare gli ricorderà qualcosa, ma costui non riuscirà a focalizzare cosa. La nostra intelligenza non risiede nelle capacità logiche, ma nella capacità di ritrovare a poco a poco la nostra vera identità; che non è Marco, Bruno, Maria, un ragno, un elefante, una formica, o una gazzella ecc...ecc... Questi sono tentativi, possibilità, che l'energia si é data per percepire se stessa in un corpo. Tu sei quell’energia, che si sta esprimendo attraverso te, me, e tutta la vita pensante di questo pianeta dopo aver fatto un percorso lunghissimo, che é partito dall'universo nel momento in cui si é creata una galassia da due onde di energia, come un mulinello nell'acqua, un uragano, un nodo nel legno, o una conchiglia, e che alberga in te, solo chi avrà più attenzione potrà ricordare, perché nel ricordo c'è la verità di chi siamo. Spero che tu capirai quanto dico, perché altrimenti mi vedrai come la tua mente vuole, ma noi siamo la stessa cosa. E’ difficile vedere cosa c'è oltre l'immagine, spero che tu veda e senta che tutto quello che hai intorno é una sola energia che sta camminando in miliardi di tentativi, miliardi di possibilità, per riuscire un giorno ad incontrare se stessa nel corpo che si é costruita.

 

BIOGRAFIA dell'Autore

Mi chiamo Bruno Franchi e sono nato a Genova nel ‘50. Ho lavorato fin dall’età di diciassette anni nel campo grafico, svolgendo la professione di fotografo litografico. Dopo aver vissuto gli anni della contestazione giovanile entrando in politica come attivista del Partito Comunista Italiano, l’esperienza ideologica finì quando il mio cammino prese una svolta grazie alla lettura, nel 1974, del libro di Wilhelm Reich “L’Assassinio di Cristo”, tale libro mi fece capire quello che in realtà conoscevo già ma non riuscivo a rendere consapevole, così inizia il grande percorso introspettivo che mi portò a lasciare ogni ideologia per dedicarmi totalmente alla comprensione di me stesso e del mondo. Nel ‘92 pubblicai il mio primo libro di poesie: “Pensieri dall’infinito”, poi nel ‘96 pubblicai un altro libro dal titolo “Essere ogni Essere”. Le poesie non furono sufficienti per divulgare il mio sentire, quindi scrissi diversi romanzi per dare più compiutezza al tipo di discorso nuovo che volevo portare avanti. “Palcoscenico e prato”; ”Gemelli del cuore” e “Made in Terra” più duemila aforismi rimangono nel cassetto perché uno scrittore inedito non trova in Italia facili consensi, visto che le case editrici italiane non sono propense a rischiare. Oggi, dopo una vita di ricerca sul senso profondo della vita ho scritto un altro libro: “SIAMO DIO” , tale libro rappresenta il punto focale del mio percorso di vita per capire: da dove veniamo, chi siamo, dove stiamo andando. Nel mio libro “SIAMO DIO” affronto l’origine dell’universo in una chiave completamente nuova, che ne fanno un libro unico perché và al di là della conoscenza che l’uomo si é costruito nel corso della storia, in campo religioso, filosofico, scientifico. Il contenuto del libro affronta il tema della creazione dell’universo, non formulando la ben nota teoria del Big-Bang, ma sostenendo invece che l’universo non è vuoto come ritiene la Scienza, ma al contrario pieno di una energia esente da massa da cui tutto nasce (da due onde di “energia orgonica”) come un mulinello nell’acqua. L’energia orgonica citata, fu scoperta nel 1939 dal famoso scienziato Wilhelm Reich (1897-1957) . Il lavoro di Reich in campo psicanalitico, biologico, pedagogico, meteorologico, fisico e astrofisico rappresenta la base scientifica del mio pensiero . L’incontro con Reich avvenuto in giovane età, leggendo il libro “L’assassinio di Cristo” aprì un nuovo mondo dentro di me, una nuova visione della vita che mi ha portato nel tempo a formulare l’idea mai espressa da un uomo, che la creazione dell’universo materiale è opera di un Dio immateriale che sta cercando di percepire se stesso nella materia. La vita umana per me rappresenta il punto più avanzato di un percorso iniziato nell’universo, che fa della forma umana il corpo di Dio spogliato da tutte le religioni. Tale percorso é stato possibile perché la materia possiede all'interno Dio, che trasferisce alla materia la spinta a costruire un progetto. L’uomo possiede l’intelligenza, ma l’intelligenza in realtà proviene da Dio attraverso l’apparato sensoriale, poiché nessuno ha mai spiegato da dove provengano le intuizioni che fanno progredire l’uomo verso la conoscenza. Conoscenza di che cosa? se non la conoscenza del sé più profondo che é dentro l’essere umano? Se tutte le religioni sono alla ricerca di Dio, dentro l’uomo si nasconde il segreto di Dio, segreto che nessun uomo ha mai svelato poiché siamo nella fase di transizione, dove l’energia o Dio é arrivata a costruirsi il corpo, tale corpo però non possiede la capacità ancora di percepire il “Dio” (per il credente) o “energia creatrice” (per la Scienza), che guida la materia nei suoi processi evolutivi, in quanto diventa logico pensare che chi ha creato il cervello deve per forza di cose essere più intelligente del cervello. Il cervello dunque deve essere la sede dove l’uomo incontrerà il creatore, qualunque esso sia tale incontro avverrà quando l’uomo avrà ricordato di essere il Dio stesso. Io sento che l’intelligenza umana va vista in modo del tutto nuovo, perché l’intelligenza rappresenta il tentativo di ogni essere umano di ricordare quello che si é già, come se la vita umana apprende la sua vera identità cosmica attraverso l’attenzione nel guardare tutto quello che ha davanti. L’osservatore guarda e percepisce il nuovo che scopre, poi lo elabora cognitivamente, lo scoprire diventa così un fatto interno che accade dentro l’essere umano, poiché dentro l’essere umano c’è tutta la conoscenza non ancora rivelata, che viene rivelata a poco a poco con il ricordo. Non é facile spiegare in poche righe il cammino che la materia ha fatto per arrivare fino a noi. Il breve sunto che ho esposto è solo un particolare dell’ampiezza del mio discorso, a chi fosse interessato ad approfondire tale discorso, lo rimando alla lettura del mio libro.


 

 

 

 
 

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